GEORGE ORWELL E LA SOCIETÀ FABIANA

 GEORGE ORWELL E LA SOCIETÀ FABIANA

BLAIR, Eric Arthur (‘George Orwell’, 1903-1950).

Manoscritto autografo, ‘Culture & Democracy’, appunti per una conferenza, [1941].

12 pagine, 201 x 163mm (macchia di ruggine dove è stato incollato);
[E:] Tre lettere dattiloscritte firmate (‘George Orwell’) a [Billy] Hughes e al successivo segretario della Fabian Society, Londra, 2 agosto 1941, 30 settembre 1941 e 27 luglio 1942. 3 pagine in totale, 202 x 126mm – 240 x 190mm;
[Con:] copia della corrispondenza relativa all’organizzazione della conferenza di Orwell alla Fabian Society e alla sua contestata pubblicazione, incluse 6 uscite dai segretari della Society a Orwell (8 articoli in totale).

La cultura come la conosciamo [è] inestricabilmente legata alla sopravvivenza della democrazia”: Appunti autografi di George Orwell e lettere relative alla sua conferenza alla Fabian Society su ‘Cultura e Democrazia’, e la disputa che seguì la sua pubblicazione. Gli appunti si aprono con un piano schematico per la conferenza: “i. Democrazia – che cos’è / ii. Nessuna possibilità di sopravvivenza / iiii. Cultura – che cos’è / iv. La sua possibile rinascita sotto la democrazia e l’estinzione sotto il fascismo”, proseguendo poi con brevi punti che abbozzano i suoi argomenti sullo stato della democrazia (“Deve cambiare perché nella sua forma attuale non può sopravvivere”), sul perché i cambiamenti alla democrazia sono inevitabili (toccando la democrazia capitalista, la struttura del lavoro, il ruolo dell’intellighenzia, il pacifismo e l’atteggiamento verso la guerra, e il fascismo), sul significato della cultura (discutendo l’importanza dell’arte, le “curve ascendenti e discendenti della civiltà”, il ruolo della macchina) e la sua sopravvivenza (menzionando “la necessità di difendere la nostra cultura democratica occidentale contro il totalitarismo”, il valore dell’individuo, la letteratura e gli scrittori “pro-fascisti”, incluso Hemingway, e la loro opposizione). Le lettere riguardano l’organizzazione della conferenza, compresa la riluttanza di Orwell a fornire un copione – “Parlo sempre da appunti. Potrei scrivere la conferenza e farvene avere una copia, ma trovo che se lo faccio dà una sorta di rigidità che cerco di evitare nel parlare” [30 settembre 1941] – e il suo successivo dispiacere nello scoprire che erano state fatte delle modifiche: Vedo che, oltre a smorzare diverse frasi che ho usato, avete esaminato il mio manoscritto e alterato ogni frase che rivelava che stavo tenendo una conferenza orale … ciò dà un’impressione piuttosto falsa del mio stile scritto e mi fa usare frasi che non mi sarei mai sognato di usare” [27 luglio 1942].

La pubblicazione di ‘Culture and Democracy’ in Victory or Vested Interests (1942) di Routledge con alterazioni rispetto alla conferenza originale suscitò l’ira di Orwell, rivolta alla Fabian Society, che si era assunta la responsabilità di passare il copione dello stenografo all’editore. Le note originali del suo discorso sono qui: i manoscritti autografi di George Orwell sono rari all’asta.